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Cimeli appartenuti a Costanzo Ciano

Costanzo Ciano – Diploma e Medaglia di bronzo “All’Esercito ed All’Armata”

Unico e non ripetibile lotto di cimeli appartenuti a Costanzo Ciano. Ogni descrizione sarebbe superflua.

LA CARRIERA MILITARE

… entra nell’Accademia navale all’età di 15 anni (1891), e consegue la nomina a guardiamarina il 16 luglio 1896. Viene promosso sottotenente di vascello nel 1898 e nel 1901 ottiene il grado di tenente di vascello. Partecipa al conflitto italo-turco del 1911-1912. Nel 1913 riceve un encomio solenne per aver compiuto missioni speciali di polizia coloniale al comando del piroscafo Siracusa, requisito durante le azioni di guerra. Posto nel 1915 allo scoppio della Prima guerra mondiale, alla direzione del silurificio di Venezia della Regia Marina, nel 1916 sostituì il fratello Arturo al comando dei cacciatorpediniere “Zeffiro”. Fu promosso Capitano di fregata dall’agosto 1917 al comando di unità siluranti di superficie (MAS e torpediniere), compiendo numerosissime e rischiose imprese. Davanti a Cortellazzo, si inserì nel blocco dell’offensiva delle corazzate austriache “Wien” e “Budapest” ottenendo la quarta medaglia d’argento al valor militare e nel febbraio 1918 prese parte con D’Annunzio alla Beffa di Buccari, per la quale fu insignito della medaglia d’oro al valor militare. Promosso capitano di vascello per merito di guerra il 1º aprile 1918, alla fine della guerra fu collocato nell’ausiliaria su sua domanda, per dirigere la compagnia di navigazione “Il mare”, dell’industriale Giovanni Agnelli.

I FATTI DI LIVORNO

Nell’estate del 1922 Livorno venne occupata da squadre armate di fascisti provenienti da tutta la Toscana. Questi gruppi furono implicati nell’uccisione di alcuni consiglieri comunali, devastarono negozi legati a personalità del mondo politico cittadino, le sedi di partiti di sinistra, i circoli dei lavoratori e la Camera del Lavoro. Il 3 agosto un nutrito squadrone di fascisti, con alla testa Costanzo Ciano e Dino Perrone Compagni, si diresse al Palazzo Comunale: l’amministrazione socialista, guidata dal sindaco Uberto Mondolfi, fu costretta a dare le dimissioni sotto la minaccia di ulteriori gravi ritorsioni.

LA CARRIERA POLITICA

Precedentemente aderente all’Associazione Nazionalista Italiana, nel 1921 fu eletto deputato per i Fasci di combattimento (di cui era membro del consiglio nazionale) nella lista dei Blocchi Nazionali. Il 31 ottobre 1922 assunse la carica di Sottosegretario di Stato per la Regia Marina del governo Mussolini e di Commissario per la Marina Mercantile. Il 9 novembre 1923 conseguì la promozione a contrammiraglio nella Riserva Navale. Fu nominato Ministro delle Poste e telegrafi il 3 febbraio 1924, cui vennero aggiunte le comunicazioni, e con lui ci fu l’esordio della radiofonia in Italia, con la trasmissione di un discorso di Mussolini, tenuto a Roma il 25 marzo di quell’anno. Con il fascismo fu rieletto deputato alla Camera dei deputati del Regno nel 1924 e confermato nel 1929, 1934 e, nella Camera dei Fasci e delle Corporazioni, nel 1939. Nel 1925 fu insignito dal re del titolo nobiliare di conte di Cortellazzo. In quegli anni da ministro riordinò l’amministrazione ferroviaria e potenziò la rete ferroviaria. Nel 1928 costituì l’Ente italiano audizioni radiofoniche.

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